FRATELLI DI STRADA 

Ieri ho avuto il piacere di incrociare “sulla Strada” una persona che davvero vive e cerca l’avventura come solo i grandi esploratori sanno fare.

In questi giorni Giancarlo Cotta Ramusino, Girumin per chi lo conosce, sta attraversando un pezzo d’Italia in bici, partendo grosso modo da Bolzano per arrivare a Forlì. Piazzola sul Brenta sta nel percorso e quindi c’eravamo accordati per ritrovarci.

La bici GOAT (Graziella Operativa Alternativa Tattica) è appunto una graziella modificata per sostenere il carico necessario a un viaggio in autonomia di due settimane. Per il resto è un mezzo da “slow-bike”, cioè niente cambio, telaio pesante, ruote convenzionali!

Questo Lodigiano mica tutto a posto, rappresenta per me uno stimolo a creare imprese e superare gli ostacoli con tenancia, competenza e soprattutto umorismo. Non è questo il suo primo viaggio del genere… Sulla Francigena con carrozzella a seguito volendo sensibilizzare l’opinione pubblica sulla mobilità debole. Sulle rive del fiume Don, per ripercorrere la Ritirata degli Alpini dal fronte russo, a piedi da Milano a Venezia… e viaggi in ogni continente.

Per i lettori assidui dei post di 16alminuto, il suo nome non risulterà nuovo. Proprio la sua avventura “Ritorno a Nikolajevka” titolo di un ebook gratuito, è una delle mamme di 16AM.

Con cadenza bimensile ci perdiamo in chiacchiere via skype parlando di sacchi a pelo da 1000€, trune a “quattro stelle”, accorgimenti per muoversi sulla neve… Se dovessi pagarlo per le sue consulenze, credo che una cifra con tre zeri non basterebbe.

Anche questo, come ogni incontro sulla strada, porta con sé l’emozione per l’attesa, il picco intenso di gioia nel rivedersi, l’augurio malinconico di Buona Strada nel momento del saluto e l’incognita di chissà quando sarà il prossimo abbraccio.

Sono davvero convinto che tutti questi quattro elementi siano necessari. Senza anche solo uno dei quattro non si vivrebbe il travolgente pathos dell’incontro.