UN BAGNO DI ACCLIMATAMENTO 

Nell’ambito dell’alpinismo, con il termine acclimatamento si definisce la procedura seguita dagli atleti per abituarsi alle quote elevate, specie al di sopra dei 4.000 metri di altitudine, ed evitare i disturbi tipici del mal di montagna, i quali possono portare, nei casi più gravi, all’insorgere dell’edema polmonare o cerebrale. Questa procedura normalmente inizia con un appropiquamento graduale all’alta quota, soste frequenti e pernottamenti ad altitudini via via più elevate.

È soprattutto un processo fisiologico che vede aumentate:

-la concentrazione dei globuli rossi nel sangue (portatori di ossigeno)

-la concentrazione dell’emoglobina

-la frequenza dei battiti cardiaci a modifiche ai tessuti muscolari

-…

Come ho spesso ribadito, non sono un atleta, non sono un alpinista e 16alminuto non toccherà quote sopra i 2200-2400m. Tuttavia dovrò prestare attenzione al fatto che vivrò per diversi giorni a temperature di parecchio inferiori alla normalità. Ma non mancano esempi…

Il nuotatore britannico Lewis Pugh si è tuffato nel Mar Glaciale Artico per incoraggiare la Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell’Antartico a creare un’unica grande area marina protetta nella regione del mare di Ross.

Ricordo con emozione molti anni fa, durante una puntata di “Jonathan-Dimensione avventura” programma condotto dall’indimenticato esploratore Ambrogio Fogar, un servizio su un tuffo nel Mar Glaciale. Questo nuotatore intendeva lanciarsi da un elicottero, in costume da bagno, nelle gelide acque dell’estremo Nord. Ho ben in mente la sequenza del tuffo e delle bracciate verso una zattera di emergenza. Infatti l’impresa sarebbe continuata per alcuni giorni ancora, al fine di testare le reazioni del corpo umano in condizioni estreme. Di quel servizio mi è rimasta ancor più impressa una tappa dell’allenamento di questo indomito tuffatore: a casa sua, in vasca da bagno, assieme a centinaia di cubetti di ghiaccio! (Alcuni ricorderanno una scena simile che vedeva Carol Alt ne “La più bella del reame”…).

Quindi la foto di questo post. Il laghetto del Coldai, nel massiccio della Civetta, acqua fredda ma non gelida, in attesa dei primi freddi. Un bagno di ACCLIMATAMENTO!