GRAZIE DELL’AIUTO

Il 30 dicembre 1917 segnò la temporanea fine delle ostilità sulla fronte Grappa, con la riconquista del Monte Tomba da parte della divisione 47ª DIVISIONE CHASSEURS DES ALPES. In mezz’ora restarono sul teatro di guerra quasi 600 soldati, per lo più Austriaci. Le temperature e la neve bloccarono i combattimenti sul Pertica e sul Tomba per tutta la durata della stagione invernale. Questo episodio è solo uno dei tanti che testimoniano il sangue versato durante il 15-18,

Come molti hanno notato i post di 16AM relativi alla guerra non sono molti. E per una precisa ragione.  Anzitutto perché non sono un ricercatore storico capace di portare informazioni inedite, secondariamente perché il rispetto e la gratitudine che provo per quei ragazzi cerco di attuarlo nella mia quotidianità e nelle mie scelte.

Sono infatti convinto che la gratitudine verso una persona (o per una situazione) debba essere anche dichiarata, nel senso che dire grazie suscita un’emozione decisamente positiva.

Gli adulti insegnano a ringraziare con determinazione ai bambini, spesso però le stesse relazioni tra adulti non trovano molta coerenza con quest’insegnamento.

Essere grati alla vita e agli altri è una delle cose che sta rendendo possibile 16alminuto. La gratitudine mi sta aiutando a raggiungere questo sogno proprio perché innesca un meccanismo favoloso per cui non solo “basta chiedere”, ma spesso l’aiuto mi viene offerto… Magari in un contesto dove nemmeno avevo compreso di aver bisogno d’aiuto.

Invito tutti i lettori di questi post a fare un passaggio su Ktrip (www.ktrip.it). Si tratta di un portale di viaggi gestito da Giacomo. Quest’ultimo ha sentito la storia di 16AM raccontata da uno dei maggiori ispiratori di quest’avventura, e ha deciso di ritagliare sul suo portale uno spazio dedicato alla preparazione all’impresa. Ribadisco ancora una volta che 16alminuto non ha sponsor, semmai l’intimo super-tecnico di Accapi (www.accapi.com) tramite Sabrina che visiterò tra qualche giorno e Ktrip sono due partner preziosissimi che trovano assonanza in questa traversata.

Quindi, Giacomo e Sabrina, mi fa davvero sentir bene dirvi GRAZIE! Perché “gratitudine non è accontentarsi, ma riconoscere!”.