RICAMO DEL NULLA, I DIAMANTI, IL LETAME E I FIORI

“Che poi uno si chiede come sia possibile che persone che occupano aree immense dei tuoi ricordi possano avere così poco spazio nel presente. Eppure sono voci costanti con cui dialoghi, sono pensieri, sono azioni, esempi che ora ti compongono. Tu non li ricordi. Tu SEI loro. Poi guardi i campi e pensi a quale vastità di spazio occupi ora il materiale che servirà per fare un diamante nel futuro. E tutto ti sembra avere un suo senso”.

Ho ricevuto questo messaggio qualche tempo da una delle persone che più hanno influenzato la mia crescita. Lo stesso messaggio avrei potuto inviarlo io a questa persona. Lo trovo tanto dirompente quando condivisibile. Dirompente perché il rimpianto di non coltivare relazioni con persone BELLE e IMPORTANTI della mia vita spesso muove a rabbia. Condivisibile perché se il nulla, i diamanti, il letame e i fiori sono stati ricamati dal grande Faber, agire oggi per orientare il mio futuro, mi sembra un’enorme speranza che mi viene concessa.
Ho scritto l’ultimo post di 16alminuto il 19 ottobre. Diciotto giorni fa. In realtà ho dedicato molto tempo all’impresa, anche più di quello che avevo programmato. In queste settimane
≈ ho ritirato e testato il capi intimi di ACCAPI cui dedicherò un paio di post nel futuro. Posso però assicurare che il FIR, questo materiale tessile composto anche da ceramica, mi sta dando delle sensazioni e dei tempi di recupero mai sperimentati prima;
≈ ho iniziato a prepararmi un po’ in compagnia. Nel senso che continuano le mie corse nel silenzio degli argini del Brenta, ma ho fatto anche delle uscite «chiacchierone» in coppia con un grande della maratona, tanto appassionato quanto competente in merito a tabelle di allenamento e alimentazione;
≈ ho rivisto due mie affetti, le MIE compagne di banco. Non parlavo con loro da oltre 20 anni e ci siamo annegati in oceani di ricordi e frammenti di noi stessi da tempo sopiti.
≈ ho ridicolizzato la mia auto con degli adesivi 80x80cm di 16AM… che fa molto tamarro!
In tutto questo il denominatore comune è di certo l’azione.
16 al minuto, lo sai, è un banale ritmo. È una cosa minima MA che mi da una forza generativa da mesi. Mi permetterà, non ho dubbi, di arrivare alla fine di questa impresa senza lasciarmi impaurire dalle difficoltà o disperdere dalla complessità. È un obiettivo piccolo che renderà concreto un sogno grande.