ACCAPI in azione di… recupero

Il Bivacco Pian di Stelle, secondo il progetto, mi ospiterà per l’ultima notte di 16alminuto. Credo che vi arriverò non al pieno delle mie energie. Ho preferito pertanto fare qualche ora di camminata per sincerarmi di non trovare sorprese.

Infatti il bivacco è raggiungibile solo affrontando una quarantina di metri di dislivello verticale, su scalette con cavo d’acciaio di sicurezza. La prossima volta che lo vedrò sarà certamente tutto molto più bianco e il peso dello zaino, la stanchezza e la temperatura saranno elementi da non trascurare, in un ottica di calcolo del rischio.

L’occasione è stata utile anche per testare l’intimo che mi ha fornito Accapi. Il materiale che fungerà da mia seconda pelle, e che non cambierò per quasi due settimane, si chiama ACCAPI FIR (dove FIR sta per Far InfraRed). L’effetto predominante del lontano infrarosso emesso da questa fibra è quello di eccitare sia rotazionalmente che vibrazionalmente le molecole dell’acqua presenti fisiologicamente nell’organismo, consentendo una rottura più rapida dei legami di idrogeno che le tengono collegate. Più piccole e più mobili, le molecole così trasformate, velocizzano i processi biochimici intra e extra cellulari: in ingresso veicolano i nutrimenti essenziali; in uscita eliminano le tossine, migliorando di conseguenza l’idratazione dei tessuti ed il metabolismo cellulare. I raggi infrarossi, è scentificamente dimostrato, esercitano un’azione terapeutica sul corpo umano. Ripeto volentieri questi concetti, anche alla luce dei recenti scambi con Accapi.

Ho cercato e voluto profondamente quest’azienda al mio fianco per 16alminuto, certamente per l’eccezionalità del suo prodotto, ma anche per lo spirito con cui produce.

Accapi ha scelto di non delocalizzare la produzione: realizza ogni tipo di lavorazione nella sede di Rezzano, vicino Brescia, territorio noto per il vino, le cave di marmo e, guarda caso, i calzifici. La passione per l’eccellenza è palpabile: per la produzione di ogni  singolo calzino tecnico, tanta è la cura del dettaglio, servono di media 4 minuti.

Qualità non solo nei materiali dei prodotti, ma anche il packaging ne esalta la straordinarietà.

E infine l’utilizzo. Se da una parte compressione e traspirabilità sono caratteristiche oggi ritrovabili in numerosi articoli (quando di qualità), la riduzione della stanchezza e la velocità di recupero ne fanno un prezioso alleato per 16AM.

Ho provato dunque ottime sensazioni durante questo test. Certo oltre un certo sforzo e frequenza cardiaca, la sudorazione resta il mio nemico principale. Devo riuscire a controllarla così da poter affrontare le temperature più rigide nel massimo comfort possibile: sudore sulla pelle a -20 = camicia di ghiaccio.